|
La virtualizzazione offre grandi vantaggi rispetto al mondo fisico in un settore chiave dell’IT: Il Disaster Recovery (DR). In questo ambito la virtualizzazione può portare a enormi risparmi sui costi evitando di duplicare offsite la configurazione hardware dei sistemi mission-critical.
Uno dei fornitori di virtualizzazione all'avanguardia, PlateSpin (ora di proprietà di Novell), ha rilasciato una soluzione DR chiavi in mano estremamente evoluta. PlateSpin Forge è un appliance hardware che può proteggere i sistemi e i dati critici e renderli recuperabili in pochissimo tempo.
Backup e DR di sistemi fisici e virtuali Windows e Linux
PlateSpin Forge gestisce la protezione dei carichi di lavoro dei server (Workload) - qui definiti come l’insieme dei dati di un server, applicazioni e sistema operativo – sia per sistemi fisici che per sistemi virtuali. La versione base comprende la possibilità di proteggere 10 workload, ma in grado di scalare fino a 25 workload per ogni singolo appliance. Una volta che i sistemi da proteggere sono individuati e censiti, PlateSpin Forge consente la creazione automatica di workload virtuali. La caratteristica di workload protetto è la disponibilità e la portabilità, in quanto PlateSpin Forge offre funzionalità di failover e failback che permettono a di proteggere, accendere o spostare i workload protetti tra ambienti diversi con il minimo sforzo e la massima semplicità. I carichi di lavoro protetti possono essere sistemi Windows o Linux che vengono aggiornati sul dispositivo attraverso un sistema di replica via LAN o WAN. Ci sono tre metodi di configurazione per le repliche :
• Trasferimento basato su replica file • Trasferimento basato su replica blocco • Replica attraverso Microsoft VSS
Come funziona ?
PlateSpin Forge è già fornito preconfigurato con macchina virtuale (VM) Forge PlateSpin che fornisce il motore di gestione, il DB e l'interfaccia web che permettono la configurazione, la gestione e il controllo dell'appliance. L'appliance hardware è basata su Hypervisor ESX 3.5 di VMware Inc (VSphere 4.1 Disponibile da Novembre 2010 attraverso update software).
Per tutti i workload protetti viene creata ed attivata una corrispondente VM sul dispositivo PlateSpin Forge in un ambiente di preinstallazione Windows (WinPe). Questo ambiente interagisce con il sistema protetto in maniera schedulata e configurata dall’interfaccia di management WEB di Forge.
Una volta che il sistema protetto è inserito nel programma di protezione, viene avviata una prima replica Full di tutto il sistema. Successivamente a questa replica il carico di lavoro può essere configurato con un secondo livello di protezione denomiato "Protection Tier”" Questo livello determina gli RPO desiderati per ogni singolo sistema protetto e fissando gli intervalli di replica incrementali e i punti di ripristino da preservare (retention). Per esempio PlateSpin Forge può replicare in maniera incrementale a intervalli regolari 1 ora alcuni sistemi mantenendo 20 istantanee di backup, e contemporaneamente schedulare per altri sistemi repliche ogni 12 mantenendo le ultime 5 istantanee .

Figura 1. Interfaccia Web di PlateSpin Forge mostra i diversi carichi di lavoro con la loro pianificazione di replica per una rapida verifica del loro status.
Una volta che i carichi di lavoro sono caricati nel livello di protezione desiderato, la VM Forge di gestione fornisce agli amministratori tutte le informazioni per decidere cosa fare. PlateSpin Forge può fornire informazioni dettagliate su ciò che avviene nel corso di una replica e informazioni importanti tra cui il tempo impiegato per le repliche e la quantità di dati e di banda durante le repliche incrementali. Gli aggiornamenti incrementali sono pianificabili ad intervalli diversificati, e variano molto a seconda dei carichi di lavoro dei workload protetti. La figura 2 mostra il report sull'utilizzo della banda utilizzata per le repliche e i tempi di replica richiesti per ciascun job.

Figura 2. Il rapporto sul traffico PlateSpin Forge mostra l'utilizzo della rete per ogni carico di lavoro protetto.
Server Failure : Cosa Fare ?
Quando un server fallisce, PlateSpin Forge prende il controllo ed esegue i passi successivi necessari al ripristino sulla base degli input dell’ amministratore. Il sistema può essere configurato per inviare avvisi di azione attraverso SMS, l'indirizzo e-mail o la pagina web di gestione. Una volta che il processo di failover viene avviato, PlateSpin Forge porta Online e in produzione le VM assegnate ai workload. Sul fronte della creazione delle reti, PlateSpin Forge può configurare la VM per ottenere un nuovo indirizzo IP durante il processo di failover. Quando PlateSpin Forge è situato in un Data Center remoto e su una rete IP diversa da quella dei sistemi protetti, è possibile gestire automaticamente il cambio di indirizzo dominio o il nome macchina durante il processo di failover per riconfigurarlo sulla nuova rete di destinazione. Per il ripristino delle VM di workload particolari quali Data Base e servizi applicativi, l’operazione automatica di ripristino può gestire la schedulazione del riavvio dei servizi. Nella maggior parte dei casi l'intero processo di recovery richiede circa 15 minuti.
Failover e Failback
Mentre sono molti i prodotti in grado di gestire un failover, PlateSpin Forge consente anche il failback gestito in grado di trasferire il carico di lavoro dal vivo (online) verso un nuovo sistema. Questo è un fattore chiave di differenziazione da considerare. Per esempio VMware Site Recovery Manager non fornisce ancora failback automatizzati (VMware prevede di aggiungere in futuro questa funzionalità). PlateSpin Forge è un passo avanti gestendo il failback con l'opzione di ripristino del carico di lavoro verso una VM o un hardware fisico differente dall’originale.
PlateSpin Forge consente inoltre di testare la procedura di failover in un ambiente isolato senza impattare sui sistemi e sulle reti di produzione. In questo modo sarà possibile eseguire il test di disaster recovery senza impattare i sistemi di produzione e anche durante i normali orari di lavoro. Attraverso Forge sarà inoltre possibile una serie di report dettagliati (es. RTO e RPO effettivi vs attesi) che consentono di produre in maniera precisa la documentazione contenente i risultati dei test.
Le caratterisitiche e compatibilità
Tipicamente le appliance di nuova generazione sollevano spesso degli interrogativi sulla loro affidabilità, ma non in questo caso. PlateSpin Forge è costruito su hardware server Dell PowerEdge 2950 III (2U) con i modelli PlateSpin Forge 510 e 525 (rispettivamente per 10 e 25 carichi di lavoro) dotati di storage interno e PowerEdge 1950 III (1U) per i modelli 310 e 325 senza storage interno . Sia il SW che l'HW PlateSpin Forge sono supportati direttamente da Novell.
L’ appliance della serie 500 è un sistema dotato di due processori quad-core a 2,6 GHz e 3,5 TB di storage locale SATA configurato in RAID 5. i sistemi sono configurati con 32 GB di RAM di base, espandibile fino a un massimo di 64GB di RAM.
Il prezzo include tutte le diverse componenti software e hardware, la componente ESX e la VM PlateSpin Forge di gestione. PlateSpin Forge può interfacciarsi a storage iSCSI o Fibre Channel SAN per la connessione con eventuali sistemi di storage esistenti.
La nuova versione PlateSpin Forge V.3.0 supporta i seguenti sistemi operativi: Windows 2000 Server, Windows 2000 Advanced Server, Windows 2003 Server (inclusi x64 e MSCS Cluster), Windows SBS, Windows 2008, Windows XP Professional (SP2), SUSE Linux Enterprise, Red Hat Enterprise Linux.
PlateSpin Forge è una soluzione "all-in-one" particolarmente indicata per consolidare e semplificare l'intero processo di Disaster Recovery in ambienti misti fisici e virtuali.
Leggi il nostro caso di successo in Italia con PlateSpin Forge
> Molmed s.p.a
|